Scegliere il percorso di studi al termine del primo ciclo, rappresenta un passaggio delicato e, per certi versi, emozionante per gli studenti e per le loro famiglie. Emozionante per la prospettiva di cambiamento che implica nella vita e nella sua organizzazione ma anche per il coinvolgimento della dimensione emotiva individuale nella proiezione di sé verso il futuro. L’evoluzione del contesto sociale ed economico all’interno del quale la persona costruisce il proprio auto-orientamento richiede oggi un potenziamento sempre maggiore delle competenze personali, la maturazione di un metodo e la disponibilità al ri-orientamento a fronte di incertezze e insuccessi. Compito della scuola, della famiglia e degli altri soggetti coinvolti, è quello di aiutare i ragazzi e le ragazze ad acquisire quel bagaglio di competenze essenziali per il loro sviluppo e la loro maturazione. In particolare ci si riferisce alla cura necessaria per promuovere ed alimentare la stima, la fiducia, la sicurezza e la decisione, quale premessa per contribuire ad una scelta contemporaneamente libera e responsabile. Le individualità e le diversità sono al centro dell’azione educativa e costituiscono il  fulcro dell’impegno e dell’azione della scuola nel suo complesso, pianificare queste azioni con il coinvolgimento delle famiglie,  rappresenta un’importante occasione per una lettura più sensibile e organica dei bisogni nel rispetto delle caratteristiche e delle attitudini per un progetto di vita sostenibile e orientato al successo formativo. La prospettiva di una scelta scolastica e professionale in grado di delineare un percorso di sviluppo lineare per tutta la vita, viene considerata ormai superata, mentre assume sempre più valore la capacità orientativa della persona di elaborare un percorso personale che si consolida progressivamente attraverso percorsi diversi e che è in grado di ridefinirsi in maniera soddisfacente nella gestione di specifiche esperienze anche transitorie e flessibili. L’orientamento scolastico per essere efficace deve saper ascoltare e comprendere gli aspetti emotivi, accompagnare offrendo occasioni significative e organizzare azioni di informazione e approfondimento, stimolare nei ragazzi la capacità di porre domande alla ricerca di soluzioni, scelte nuove e diverse, progettare azioni coerenti con i bisogni e le peculiarità territoriali.

Le Linee Guida in materia di orientamento lungo tutto l’arco della vita, contenute nella circolare ministeriale del 2009, hanno definito l’orientamento “un processo”: formativo, incentrato sulla costruzione di un percorso di vita di ciascun individuo; di crescita e maturazione globale della persona; trasversale a tutto il percorso di istruzione e formazione e a tutte le discipline che si realizza a livello territoriale attraverso il raccordo e il coordinamento tra soggetti e istituzioni. La Legge 107/2015 ha altresì sostenuto la necessità di un sistema di orientamento per garantire e sostenere le scelte relative al progetto di vita di ogni studente.  Lo scenario di una rete di collaborazione tra soggetti che accolga quale finalità il successo formativo delle persone per tutto l’arco della vita e che a livello locale progetti, attui, monitori e migliori i servizi integrati e continui di accompagnamento alle scelte, in raccordo con azioni di prevenzione e di lotta alla dispersione, sia di promozione dell’eccellenza, rappresenta un significativo contributo per rendere sempre più adeguato e soddisfacente il supporto alle scelte dei nostri ragazzi e delle  loro famiglie.